Microbiota nel Parkinson

Lo stesso Mr. Parkinson, nel suo lavoro orgiginale del 1817 riporta che i pazienti da lui osservati presentavano stipsi. Solo nel 1965 questa osservazione è stata ripresa in considerazionee nel 1999 viene riportato che il paziente parkinsoniano è "diabolicamente disturbato nella funzione intestinale". Anche inoculando microbiota fecale di pazienti parkinsoniani in topi germ free (senza microbiota) si osserva una risposta maggiore nei modelli sperimentali di parkinson. Ma come può una patologia neurodegenerativa progressiva cerebrale caratterizzata da sintomi motori e non dipendere dal microbiota? E se la terapia migliore fosse curare l'intestino? 

Leggi l'intero articolo per approfondire